La pizza Margherita e il simbolo indiscusso della cucina napoletana e, per estensione, dell'intera tradizione gastronomica italiana nel mondo. Nata a Napoli alla fine dell'Ottocento, la leggenda vuole che il pizzaiolo Raffaele Esposito la creo nel 1889 in onore della regina Margherita di Savoia, scegliendo tre ingredienti che richiamassero i colori della bandiera italiana: il rosso del pomodoro San Marzano, il bianco della mozzarella di bufala campana e il verde del basilico fresco. Al di la dell'aneddoto storico, la Margherita rappresenta la quintessenza della semplicita culinaria italiana — pochi ingredienti eccellenti, lavorati con sapienza artigianale e cotti in un forno a legna a oltre 450 gradi per appena sessanta-novanta secondi. L'impasto tradizionale richiede solo farina, acqua, lievito e sale, ma la vera magia sta nella lunga lievitazione — almeno ventiquattro ore, idealmente quarantotto — che rende la pasta leggera, digeribile e dal caratteristico cornicione soffice con le tipiche bolle scure. Dal punto di vista nutrizionale, la pizza Margherita offre 235 kcal per 100 g, con un apporto proteico di 10,7 g garantito dalla mozzarella, 9,3 g di grassi e 27,4 g di carboidrati dall'impasto. Il calcio (180 mg) della mozzarella contribuisce alla salute di ossa e denti, mentre il fosforo (160 mg) supporta il metabolismo energetico. Il sodio (580 mg) e relativamente elevato, quindi chi segue una dieta iposodica dovrebbe limitarsi a una o due fette. Una pizza intera da 300 g apporta circa 705 kcal — un pasto completo che puo essere bilanciato scegliendo un'insalata fresca come contorno. Per chi conta le calorie, una singola fetta da 75 g fornisce circa 176 kcal, perfettamente gestibile all'interno di un piano alimentare controllato. La vera pizza napoletana e riconosciuta come Specialita Tradizionale Garantita dall'Unione Europea e patrimonio immateriale dell'umanita dall'UNESCO dal 2017.