La pasta alla Norma e il piatto simbolo di Catania e di tutta la Sicilia orientale, un capolavoro della cucina isolana che prende il nome — secondo la tradizione piu diffusa — dall'opera lirica Norma di Vincenzo Bellini, il grande compositore catanese. Si racconta che lo scrittore Nino Martoglio, assaggiando questo piatto per la prima volta, esclamo: questa e una norma! — intendendo un capolavoro assoluto, al pari dell'opera belliniana. Gli ingredienti sono pochi ma devono essere siciliani e di stagione: melanzane violette lunghe dalla polpa compatta, pomodoro maturo, basilico fresco, ricotta salata grattugiata e olio extravergine d'oliva. Le melanzane vanno tagliate a rondelle spesse, salate e lasciate spurgare per almeno trenta minuti per eliminare l'amaro, poi fritte in olio abbondante fino a doratura — la frittura e imprescindibile nella ricetta originale, anche se per una versione piu leggera si possono grigliare. Il sugo si prepara con pomodoro fresco o passata, basilico e un filo d'olio, e deve restare leggero e fresco per non coprire il sapore delle melanzane. Con sole 150 kcal per 100 g, 4,5 g di proteine, 6,5 g di grassi e 19 g di carboidrati, la pasta alla Norma e uno dei piatti di pasta italiani meno calorici, grazie alla prevalenza di verdure. Le fibre (2 g) delle melanzane favoriscono la sazieta e la regolarita intestinale, la vitamina C (5 mg) del pomodoro fresco offre protezione antiossidante, e il potassio (180 mg) supporta la funzione muscolare. Una porzione generosa da 380 g apporta circa 570 kcal, mentre una porzione ridotta da 260 g si ferma a 390 kcal — ideale per chi segue un regime ipocalorico senza rinunciare al gusto. La pasta tradizionale sono i maccheroni o i rigatoni, che raccolgono il sugo nelle scanalature, e la ricotta salata grattugiata a pioggia e il tocco finale irrinunciabile.